posted: 05/07/11 at 08:54 pm

TOUR DE FRANCE: CADEL EVANS RE TRA I BIG SULL’ARRIVO DI MUR DE BRETAGNE

By: Christian
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Tappa per un arrivo solitario quella di oggi, la quarta di un 98^ Tour de France che fino ad oggi non ha deluso le aspettative. Ma tutte le speranze sono state disattese, abbiamo assistito ad uno straordinario arrivo con nei primi 10 posti il gotha del ciclismo mondiale.

Un finale quello di Mur de Bretagne, posto dopo 172 km di percorso nervoso che prometteva spettacolo al solo pensiero, con gli ultimi 2,2 km con pendenze al 7%. Una rampa micidiale, che ci ha riservato il momento di sport più intenso vissuto in questo tour.

I favori del pronostico erano tutti per Philippe Gilbert già vincitore della prima tappa, che, nel giorno del suo compleanno, meditava un roboante bis, ma invece è stata la giornata dell’australiano Cadel Evans. Uno sprint imperiale il suo. Per il 34enne portacolori della BMC si tratta di una conferma in questa stagione che lo ha visto già trionfare nelle classifiche finali della Tirreno Adriatico e del Giro di Romandia.

Alle spalle del ciclista australiano un redivivo Alberto Contador (Saxo Bank), dato per morto un po’ troppo presto, che ha dimostrato oggi, ancora una volta, di essere ancora il più serio pretendente alla Maglia Gialla finale. Al terzo posto Alexandre Vinokourov (Astana) che ha preceduto nella volata finale Rigoberto Uran, Philippe Gilbert e Thor Hushovd. Insomma una classifica regale, quasi fosse l’arrivo di un campionato mondiale.

Questo Tour ci sta divertendo. Sotto le luci dei riflettori si stanno alternando tutti i big del ciclismo mondiale, offrendoci uno spettacolo unico, nell’attesa che si accenda la bagarre per la vittoria finale. Il Tour è ancora molto lungo e ricordiamo che quest’anno si risolverà sulle salite impegnative che mai come in questa edizione hanno campeggiato nel tracciato della Grande Boucle.

Per gli italiani un’altra giornata di buio pesto. Ivan Basso è giunto a 6” dai migliori, Damiano Cunego a 8”, dietro di loro il nulla. In difficoltà anche Andy Schleck giunto al traguardo assieme al capitano della Lampre-ISD. Rimaniamo fiduciosi nell’attesa di un sussulto che ci faccia cambiare idea.

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